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Ecografia del piede: avampiede e aponeuosi plantare

Il piede e le sue componenti molli costituite da aponeurosi, tendini e legamenti, può essere indagato con l'ecografia, metodica con la quale, come già detto per altri distretti (ad esempio la spalla) si possono avere risultati sovrapponibilli a quelli della risonanza magnetica, tuttavia con dati in letteratura a volte discordi.

L'aponeurosi plantare superficiale è una fascia nella quale possiamo distinguere tre parti:

- il fascio centrale che nasce dal processo calcaneare mediale e si suddivide a ventaglio verso le cinque dita del piede. Esso contrae rapporti più stretti con il muscolo flessore plantare breve;

- il fascio mediale, sottile, che ricopre l'abduttore dell'alluce;

- il fascio laterale, anch'esso sottile, che origina dalla porzione laterale del calcagno.

Con l'ecografia possiamo distingue il fascio centrale, avendo cura di iniziare la scansione sul calcagno, iperecogeno, di 2-3 mm di spessore, riconoscibile nella sua faccia profonda dal contrasto con il muscolo flessore plantare breve, ipoecogeno, meno distnguibile sulla superficie per scarso contrasto con l'adipe plantare, anch'essa iperecogena. Più difficili da studiare la parte anteriore del fascio centrale e il fascio mediale, mentre il fascio laterale appare molto sottile e fibrillare.

Sempre importante per l'ecografia avvalersi dell'artefatto di anisotropia per distinguere la fascia plantare dagli elementi contigui.