La Carotide

B mode (Brightness)

Bulbo carotideo e complesso medio-intimale

Il pattern ecografico a doppia linea caratteristico delle grandi arterie elastiche offre la possibilità di misurare l'IMT (intima-media thickness) e di evidenziare se vi è o meno una predisposizione a sviluppare accidenti cardiovascolari. Il fascio US nell'attraversare la carotide permette di visualizzare 6 interfacce principali, 3 sulla parete vicina e 3 su quella lontana. La prima, iperecogena, rappresenta il passaggio tra la peri-avventizia e la tonaca avventizia; la seconda, ipoecogena, tra l'avventizia e la media; la terza, iperecogena, tra l'intima ed il lume del vaso.

Valori dell' IMT:

- IMT normale è inferiore a 0,7 mm con cut-off di 0,9 mm

- per valori compresi tra 1,0 e 1,4 si parla di ispessimento medio-intimale

- sopra 1,5 mm si parla di placca ateromatosa

Tuttavia la presenza di una placca può anche prescindere dal valore assoluto, identificandosi con la perdita dell'aspetto laminare del complesso IMT.

La misurazione del IMT sulla parete lontana dovrebbe essere effettuata, a maggiore ingrandimento, per almeno 3 volte lungo la carotide comune (ACC) a 1-1,5 cm dalla biforcazione per un tratto di circa 1 cm, del bulbo carotideo e della prima porzione della carotide interna. E' soprattutto in quest'ultima porzione che si instaura precocemente un'alterazione del complesso medio-intimale, fattore di rischio indipendente associato ad una maggiore incidenza di accidenti cardiovascolari.

Rassegna multimediale dal sito YouTube:.com.

Note legali: appuntiecografia non è responsabile delle informazioni contenute in tutti i link in uscita verso siti web né del contenuto di tutti i link multimediali verso il sito You Tube.com.

Carotid Intima Media Thickness Ultrasound (CIMT) Exam - Scanning Techniques - SonoSite

CIMT Exam - Performing Measurements - SonoSite

Color Flow Mapping mode (CFM)

Carotide: studio CFM. Attenzione alla giusta regolazione del PRF (Pulse Repetition Frequency). Esperienza personale

In generale, l'indagine CFM consente di acquisire informazioni qualitative sul flusso ematico all'interno di un vaso ematico (arterioso e venoso): presenza, direzione e caratteristiche fondamentali del flusso (pulsante o continuo).

La corretta regolazione del PRF (pulse repetition frequency - frequenza del ciclo emissione-ricezione) permette di studiare al meglio il flusso all'interno del vaso esplorato. Il PRF deve essere settato ad almeno il doppio della frequenza del segnale Doppler, pena un disturbo chiamato "aliasing".

Con basso PRF potremo avere il fenomeno dell'aliasing, cioè la contemporanea presenza di colori rossi e blu miscelati, tale da non rendere apprezzabile la direzione del flusso, mentre all'analisi spettrale riscontreremo un picco sistolico mozzato o ribaltato al di sotto o al di sopra (a seconda della direzione di flusso) della linea di base.

Il fenomeno dell'alias non si ha con il power Doppler (PDI) in quanto la metodica misura l'intensità emessa dai globuli rossi in movimento indipendentemente dalle variazioni di frequenza.

Tale artefatto va riducendosi all'aumentare del PRF, per valori molto elevati scompare l'effetto aliasing ma, contemporaneamente, l'esame risulta meno sensibile per i flussi lenti vicino alla parete del vaso.

CFM + Pulsed Wave mode (PW) - DUPLEX

Carotide: studio CFM+PW (DUPLEX). Esperienza personale

Lo studio in duplex consente di eseguire rilievi flussimetrici in corso di indagine colorDoppler (Duplex=CFM+PW).

Durante lo studio flussimetrico della carotide vengono registrati alcuni paramentri cosiddetti quantitativi (PSV, EDV, Vmedia e portata del vaso) e semiquantitativi (IR e IP).

Parametri quantitativi:

PSV (Velocità di Picco Sistolico): misura la velocità in cm/sec dei globuli rossi (valori normali inferiori a 100 cm/sec)

EDV (Velocità di fine diastole): misura la velocità in cm/sec dei globuli rossi alla fine della diastole (valori normali inferiori a 40 cm/sec)

Parametri semiquantitativi:

Tuttavia, il rilievo dei suddetti parametri se non eseguito corettamente, ponendo il fascio US ad un'angolazione (angolo di incidenza) inferiore a 60° con l'asse longitudinale dell'arteria in esame, può generare errori di stima. Per ovviare a questo inconveniente "opeeratore dipendente", occorre prendere in considerazione il metodo semiquantitativo che si avvale della misurazione del IR (indice di resistenza) e del IP (indice di pulsatilità). Questi sono parametri che derivano da un rapporto tra i valori di PSV e di EDV; pertanto, essendo l'indice il risultato di un rapporto, verrà eliminato il problema legato alla inesatta rilevazione di un valore assoluto (PSV e EDV).

IR=PSV-EDV/PSV (valori normali per arterie con flusso a bassa resistenza compreso tra 0.50 e 0.75 mentre valori superiori a 0.75 identificano arterie con flusso ad alta resistenza)

IP=PSV-EDV/Vmedia

IR e IP tedono ad essere bassi nei vasi arteriosi che irrorano parenchimi che necessitano di abbondante flusso diastolico (rene, cervello, ecc). Viceversa, in distretti ad alta resistenza (tessuto muscolare a riposo) IP ed IR tendono ad essere più elevati.

Valori di flussimetria normali rilevati nel TSA:

- Arteria Succlavia presenta PSV con non supera i 100 cm/sec

- ACC e ACI presentano flusso a bassa resistenza con PSV che non supera 100 cm/sec

- ACE presenta PSV di 70-80 cm/sec

- VA presenta PSV più variabile, compreso tra i 30 e i 60 cm/sec

 

Esame normale

 

Carotide

 

Arteria vertebrale

Rassegna multimediale dal sito YouTube.com.

Note legali: appuntiecografia non è responsabile delle informazioni contenute in tutti i link in uscita verso siti web né del contenuto di tutti i link multimediali verso il sito You Tube.com.

Normal Carotid Duplex

Ecografia Clinica. Busilacchi - Rapaccini. Idelson Gnocchi

http://www.youtube.com/user/TiffannyRVTRDCS